Oggi incontro dei responsabili dell’azienda del Gruppo Edimo con dirigenti FAI
Scoperti conci numerati durante il lavoro di restauro
L’Aquila - 09 /06/2010 - La Edimo Restauri conferma il suo impegno nella ricostruzione aquilana post sisma. L’azienda del Gruppo Edimo è sempre di più impegnata nel recupero di uno dei simboli della Città, la Fontana Monumentale delle 99 Cannelle.
Nell’incontro di oggi con la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici , con il Fai e gli Studi Tecnici Salvatici Ripa di Meana e Bianchi, la direzione lavori della Edimo Restauri ha avuto modo di verificare quali saranno i prossimi interventi per il consolidamento del Monumento.
Due le fasi dei lavori, iniziati lo scorso aprile, che con molta probabilità saranno conclusi entro gennaio 2011, parte dei quali già effettuati. La prima riguarda il consolidamento strutturale, il risanamento delle perdite d’acqua, la messa in sicurezza, l’impermeabilizzazione del pavimento, il consolidamento del muro e di Porta Rivera. La seconda fase concerne il restauro degli elementi decorativi, la pulitura dei licheni e delle macchie presenti sui rivestimenti e sulle vasche.
“Dopo aver messo in sicurezza la Fontana - spiega Giancarlo
Iarusso, capo cantiere della Edimo Restauri - siamo intervenuti
sul consolidamento strutturale recuperando parte delle mura di Borgo
Rivera danneggiate dal sisma, che interessano la struttura della stessa
Fontana, e ricucendo il punto di unione tra la Porta del borgo e le
mura. I contrafforti interni ed esterni sono stati smontati e rimontati
dopo catalogazione numerica e fotografica. Le pietre delle mura esterne
ripulite e risanate attraverso l’utilizzo di malte elastiche”.
“Nel
restauro delle parti decorative - continua Iarusso - abbiamo
effettuato la ripulitura della pavimentazione, attraverso l’utilizzo di
biocidi. I lavori hanno interessato anche tutte le superfici in pietra,
compresi i mascheroni e le vasche e la rimozione delle vecchie malte e i
cementi dei conci in pietra dei cornicioni. Tre i restauratori
professionisti impegnati, Loreto Fulminari e Beatrice Peducci
dell’Aquila, Manuela Panzarani di San Severino Marche.”
Durante
i lavori di ripulitura dei conci in pietra i restauratori hanno
scoperto che gli stessi sono stati siglati singolarmente con le iniziali
F - M - A, dagli scalpellini che li realizzarono.
“Da diverse ricerche effettuate all’interno dei cunicoli delle sorgenti - conclude Iarusso - è stata verificata la provenienza di differenti direttrici dell’acqua dal muro di controterra. Si sta cercando di evitare che l’acqua fuoriesca dalle mura della Fontana”.